Il Teatro Sociale cresce spontaneo nei luoghi incolti. Si insedia, prolifica, infesta, brucia, rivelandosi un aiuto fondamentale per la crescita del territorio e l`inclusione sociale.
Siamo attivi nei punti cardine della comunità, nelle scuole, nelle carceri, in ambito psichiatrico e nel mondo della disabilità, organizzando laboratori, spettacoli e attività formative.
Ci occupiamo di espressione, formazione e interazione tra persone e gruppi, con particolare attenzione al tessuto sociale e ai bisogni del territorio. Stiamo nelle esperienze, attenti alle abilità dell’errare, coltivando relazioni, in ascolto di individui in perenne trasformazione, accettando cambiamenti e discontinuità.

Il Teatro dell’Ortica nasce a Genova nel 1996 per sviluppare un progetto di Teatro di Comunità nel quartiere periferico di Molassana, organizzando una stagione teatrale per bambini e adulti che è diventata, negli anni, un punto di riferimento culturale del territorio.
Nel 1997 inizia un percorso nell’ambito del Teatro Sociale che coinvolge soggetti che si trovano in condizione di disagio e di emarginazione: nasce, in collaborazione con la ASL3 di Genova, il laboratorio “Stranità”, un gruppo teatrale stabile composto da pazienti psichiatrici, operatori e attori, che ha portato i suoi spettacoli nei maggiori teatri della regione. Nel 2006 un simile progetto viene sviluppato anche con la ASL1 di Imperia, creando il laboratorio “I Viaggiatori sognanti”.
Nel 2006 prende il via il progetto “Oltre il Cortile”, un’attività laboratoriale svolta con i detenuti del Carcere di Marassi fino al 2009, e dal 2010 presso il Carcere di Pontedecimo, con la peculiarità di creare un percorso condiviso con bambini, genitori e insegnanti di una scuola primaria e di una scuola secondaria.
Nel 2015, grazie all’incontro tra un gruppo di giovani donne medico e le operatrici del centro antiviolenza “Per non subire violenza ONLUS”, nasce il progetto “Il rumore del silenzio”, che coinvolge un gruppo di donne vittime di violenza.
A fine 2021 nasce il laboratorio “Versi di cura”, che accoglie pazienti oncologici, familiari e personale sanitario, con l’obiettivo ultimo di contribuire al miglioramento della qualità di vita nell’esperienza della malattia.
Nell’ambito della formazione, dal 2006 vengono organizzati laboratori teatrali per bambini, adolescenti e adulti, cercando di creare un clima di condivisione, con gli aspetti educativi e relazionali in un ruolo di primo piano. Dal 2005 si tiene il corso biennale per Operatore Pedagogico Teatrale, una formazione specialistica con l’obiettivo di fornire strumenti di carattere pedagogico e attoriale.
Il Teatro dell’Ortica, inoltre, collabora con enti e associazioni differenti offrendo sia formazione specialistica che formatori, propone attività laboratoriali nelle scuole, è uno dei partner del Comune di Genova per l’organizzazione della rassegna di Teatro-Educazione TEGRAS e dal 2008 partecipa a progetti di partenariato europeo sull’uso del Teatro Sociale.
Nel 2009 nasce la rassegna estiva del Festival Teatrale dell’Acquedotto, che ad oggi si connota sempre più come occasione per sviluppare una profonda compenetrazione tra teatro e territorio, proponendo spettacoli all’interno di situazioni non teatrali, momenti di incontro e percorsi che rappresentano itinerari storico-urbani tra città e campagna attorno ai resti dell’antico acquedotto di Genova.
Da agosto 2023 il Teatro dell’Ortica assume il nome di Fondazione Anna Solaro – Teatro dell’Ortica ETS Impresa Sociale.

Anna Solaro
La fondazione ha aggiunto a Teatro dell’Ortica il nome Anna Solaro in ricordo di Anna, co-fondatrice del teatro e per tanti anni responsabile della formazione e dei progetti di Teatro Sociale. Se oggi il nostro corso di alta formazione in Pedagogia Teatrale è un percorso riconosciuto a livello nazionale, grande merito è suo, e ancora più evidente il ruolo svolto da Anna nello sviluppo del Teatro Sociale, da “Stranità” a “Versi di cura”, passando per “Oltre il cortile” e “Il rumore del silenzio”, progetti che l’hanno vista protagonista insieme a tanti attori e attrici cosiddetti fragili.
Nel 2018, Anna è stata insignita dal Presidente della Repubblica della carica di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana per la sua trentennale attività nel sociale, che per oltre vent’anni ha svolto col Teatro dell’Ortica. Nel 2022, a meno di un mese dalla morte, ha ricevuto il Premio della Critica dell’Associazione Nazionale Critici del Teatro per il suo lavoro di Teatro Sociale e in particolare per il progetto “Versi di cura” che coinvolge malati oncologici, che lei, anch’essa malata, aveva fortemente voluto ed era riuscita a far nascere.